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Ritengo fondamentale creare forti e durature sinergie con il territorio, a livello locale, regionale, nazionale e internazionale. L’importanza strategica delle relazioni con la Regione, le Università, le istituzioni, le aziende e gli enti, in particolare quelli del sistema di ricerca locale e regionale, è rilevante per tutte le componenti dell’Ateneo.

Territorio

Assieme ai miei Delegati e Delegate mi impegnerò nello sviluppo di relazioni forti: il dialogo stimolerà l’innovazione, la ricerca, la condivisione di infrastrutture e servizi, il trasferimento tecnologico, la didattica innovativa e la divulgazione di conoscenze. Inoltre, strette relazioni con il territorio consentiranno di rispondere alle richieste del mondo della ricerca e del lavoro, migliorando le opportunità di inserimento lavorativo dei nostri studenti e studentesse. Infine, consentiranno il potenziamento dei servizi a favore dell’intera comunità universitaria.

Nelle sezioni legate alla Ricerca e all’Impegno Pubblico e Sociale – Terza Missione, a cui si rimanda, viene approfondita l’importanza delle relazioni con il territorio, ad esempio in relazione alla gestione del Post-PNRR e alle azioni di impatto sociale. Ritengo tuttavia importante portare alcune riflessioni di visione complessiva, di seguito descritte.
  L’Università di Trieste ha da sempre operato in stretta collaborazione con il territorio, condividendo attività e percorsi strategici con la Regione, da sempre a fianco della nostra Università con progettualità condivise e supporto economico, e con le amministrazioni e gli enti locali nei diversi Poli dove UniTS è presente. Tali relazioni dovranno diventare sempre più proficue in ottica di crescita futura di UniTS e del nostro territorio.  In tal senso è importante che le istituzioni del territorio possano vedere in UniTS un riferimento di competenze soprattutto su temi di grande e comune interesse istituzionale, cui potersi rivolgere specificatamente per ciascuna necessità progettuale e formativa, così come, in un’ottica bidirezionale, UniTS possa identificare gli enti territoriali quali partner fondamentali in alleanze scientifiche e progettuali su tematiche strategiche per il futuro.
  Analogamente, la collaborazione con l’Università di Udine e la SISSA va mantenuta e potenziata, sulla base di politiche integrate e condivise. Ritengo che la forza della nostra collaborazione si fondi sulla sinergia e il coordinamento nel rispetto dell’autonomia dei singoli Atenei. Devono essere valorizzate anche le relazioni con le università delle vicine Slovenia e Croazia.
  Altrettanto importanti sono le collaborazioni con gli Enti del sistema ricerca del territorio e i Parchi scientifici, che devono essere portate avanti lavorando in modo sinergico su obiettivi comuni che possono rappresentare un trampolino di lancio per lo sviluppo di collaborazioni di ricerca future sia a livello nazionale che internazionale.
  Imprescindibile è il rapporto con ASUGI che verrà presidiato in stretta collaborazione con il Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche. Tale relazione, che riguarda in primis tutti i rapporti, anche quelli legati al reclutamento, regolati dal protocollo d’intesa tra Regione, UniTS e UniUD per lo svolgimento di attività assistenziali, didattiche e di ricerca, è anche importante in ottica di sviluppo di collaborazioni volte a portare innovazioni in ambito sia tecnologico che sociale.
  Fondamentale è la collaborazione politica, strategica e operativa con enti, istituzioni, associazioni, aziende e altri attori del territorio, per sviluppare azioni trasversali che possono riguardare tutte le attività dell’Ateneo ed essere di supporto alle leve operative del piano strategico, sia in ottica di acquisizione di risorse che di dialogo e collaborazione. Grazie alle forti relazioni nel territorio regionale sia a livello pubblico che privato, dialogheremo per realizzare iniziative congiunte e raccogliere finanziamenti per progetti di ricerca, borse di dottorato, borse e contratti di ricerca, attività e iniziative a favore degli studenti e delle studentesse.
  Molte collaborazioni con il territorio, in particolare a Trieste e a Gorizia, potranno essere avviate anche per portare servizi utili alla nostra comunità universitaria, ad esempio in relazione ai trasporti, alle piste ciclabili e alla presenza nel comprensorio di un presidio medico di primo intervento.
  Tra i servizi, particolare attenzione verrà dedicata allo sviluppo di collaborazioni per migliorare, sia nel breve che nel medio – lungo periodo, il problema degli alloggi, rispetto al quale ho già avuto modo di confrontarmi di recente con alcuni enti pubblici del territorio. Un problema che va risolto definitivamente è quello della mensa e dei servizi nella sede di Gorizia. Non mancheranno le collaborazioni nella sede di Pordenone e quella di Portogruaro. In quest’ultima – dove si è sviluppato un importante polo di Scienze della Formazione e di Coordinamento e gestione dei servizi Educativi – sono stati realizzati progetti di ricerca e Terza Missione che hanno coinvolto la città e il territorio, grazie anche alla stretta e proficua collaborazione con la Fondazione Portogruaro campus E.T.S. con cui il dialogo è costante.
  Ritengo fondamentale continuare il mio impegno a livello nazionale, con i principali attori istituzionali quali CRUI, ANVUR, CUN, Ministeri, Enti e Università italiane, per favorire un dialogo fondamentale per l’operatività presente e futura della nostra università.
  Investirò inoltre nelle relazioni con università ed enti internazionali che possono favorire il ruolo di UniTS soprattutto nella ricerca e nella didattica: non si tratterà solo di aprire nuovi canali istituzionali, ma anche di rafforzare i legami oggi già esistenti, come quelli delle università dell’Alleanza Europea T4EU (si veda la Sezione Internazionalizzazione).

Infine, reputo fondamentale essere autorevoli e decisi nel valorizzare il ruolo istituzionale e la reputazione dell’Ateneo sul territorio locale e regionale: siamo una comunità di circa 18.000 studenti e studentesse, dottorandi/e, specializzandi/e e quasi 1.400 docenti e personale tecnico- amministrativo, a cui si aggiungono collaboratori e collaboratrici, visiting, ecc. Negli ultimi cinque anni gli immatricolati sono cresciuti del 19.9% e, con riferimento agli ultimi 10 anni siamo cresciuti del 28,6%: un incremento costante che ha portato nella città di Trieste e nei suoi Poli del territorio molti studenti e studentesse in più rispetto al passato. In questo sessennio rettorale, in particolare negli ultimi due anni, le celebrazioni del centenario hanno portato il nostro Ateneo al centro del territorio, con un impatto molto positivo sulla nostra immagine. Dobbiamo proseguire in questa direzione, rafforzando ulteriormente la posizione e l’immagine acquisita. Oggi la città e il territorio regionale ricevono molto dalla nostra Università, anche in termini economici, e questo nostro ruolo deve poter essere sempre riconosciuto attivando forme di collaborazione, anche in termini di maggiori servizi, che possano essere d’impulso alla crescita reciproca, attuale e futura, contribuendo al benessere di tutto il territorio.

Programma di candidatura a Rettrice dell’Università degli Studi di Trieste
per il sessennio 2025-2031
Visione, Strategie, Persone e Territorio: costruiamo insieme il futuro della nostra Università

Un’università cresce quando le persone che la vivono credono nel futuro e lavorano insieme per realizzarlo: con una visione chiara, strategie concrete e la forza della comunità, potremo trasformare le sfide di oggi nelle opportunità di domani.

Per informazioni e contatti:
donata.vianelli@deams.units.it

Dipartimento di Scienze Economiche,
Aziendali, Matematiche e Statistiche
Università degli Studi di Trieste
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