La sostenibilità è principio guida per il futuro del nostro Ateneo inteso come bene comune. Attraverso azioni mirate e una strategia condivisa, possiamo trasformare UniTS in un modello di innovazione sostenibile, rafforzando il nostro impatto sulla società e sul nostro pianeta e garantendo un futuro più equo e responsabile per le nuove generazioni.
Sostenibilità
Siamo una grande comunità e dobbiamo essere sempre più consapevoli che con i nostri comportamenti, valori e conoscenze possiamo impattare sulla società. L’intenzione è marcare la consapevolezza della connessione di tutta la comunità universitaria con il sistema economico, sociale ed ambientale in cui siamo inseriti. Per questa ragione, quale leva di innovazione, sarà strategico dare centralità alle azioni concrete che porteranno la sostenibilità nel campus, nella ricerca, nella didattica e nell’esperienza degli studenti, delle studentesse e di tutta la comunità.
Negli ultimi anni UniTS è stata promotrice attiva della sostenibilità, sia all’interno nella propria comunità che all’esterno nei confronti della collettività, con un contributo che ha spaziato dalla ricerca alla didattica, dall’assistenza sanitaria al trasferimento di conoscenze, mirando a contribuire alle sfide legati agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG). Sia all’interno della Rete Universitaria Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (RUS), di cui facciamo parte, che con la Regione Friuli Venezia Giulia, UniTS si è impegnata per migliorare gli indici di sostenibilità legati alle attività nel contesto accademico. Il mio impegno continuerà in questa direzione, e sarà rivolto a valorizzare UniTS come ecosistema sostenibile. Il tema della sostenibilità è molto vasto: in alcuni ambiti molto è già stato fatto ma diversi percorsi sono ancora inesplorati. Per questo, ho identificato alcune aree chiave in cui intendo promuovere interventi concreti.
Sostenibilità nella ricerca e nella didattica
Il tema della sostenibilità è stato già più volte richiamato nelle sezioni dedicate alla Ricerca e alla Didattica, alle quali rimando. In relazione all’IPS-TM sarà importante consolidare la cultura dell’impatto nella comunità docente, ricercatrice, tecnica e amministrativa. Nel complesso, svilupperemo iniziative di ricerca, didattica e IPS-TM nell’ambito della “Science with and for Society”, fondamentale per rafforzare il legame delle scienze con la società in ottica di cultura e responsabilità sociale. Tale approccio inclusivo alla ricerca viene definito “Responsible Research and Innovation” e fa riferimento sia alla dimensione etica e alla parità di genere nei contenuti e nei processi, sia alla proposta di politiche di ricerca e innovazione che coinvolgono la società nel suo complesso, allontanandoci dai rischi di autoreferenzialità ed espandendo la conoscenza per confrontarci con il contesto culturale di riferimento.
Parità di genere e riduzione delle disuguaglianze
In questo ambito la nostra università ha già fatto passi significativi, soprattutto grazie al CUG – Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni. Tuttavia, il miglioramento deve essere continuo e verrà portato avanti:
• Mantenendo una forte integrazione del CUG nella strategia di Ateneo.
• Impegnandoci a ridurre la disparità di genere, specialmente nelle discipline STEM, dove le studentesse sono ancora sottorappresentate.
• Promuovendo iniziative e azioni che promuovano l’inclusione e la parità di genere come valore culturale centrale (ad esempio organizzando seminari, installando alcuni distributori gratuiti di assorbenti da donna così come fatto in altre realtà universitarie).
• Contrastando la discriminazione, il mobbing e le molestie.
• Introducendo una visione allargata che includa il benessere organizzativo di tutte le componenti della comunità accademica, per garantire la serenità nel luogo di lavoro.
• Attivando fondi specifici per la ricerca sulla parità di genere.
• Organizzando iniziative di sensibilizzazione e divulgazione sul tema delle disuguaglianze, anche in sinergia con altri enti del territorio.
• Sostenendo la conciliazione tra vita lavorativa e personale di tutte le componenti della comunità accademica, e promuovendo azioni di sostegno e mainstreaming.
Units senza barriere: Inclusione e Accessibilità
Dobbiamo creare un ambiente in cui tutti viviamo bene, senza differenze. A tal fine, è importante il continuo miglioramento dei servizi rivolti agli studenti e studentesse con disabilità e con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), in applicazione alle linee guida CNUDD (Conferenza Nazionale Universitaria dei Delegati per la Disabilità). Questo si traduce in particolare:
• nel continuo miglioramento dell’accessibilità fisica agli spazi universitari: ciò implica il potenziamento della fruibilità degli edifici universitari da parte delle persone con disabilità attraverso la redazione di apposite planimetrie indicanti i diversi presidi a ciò dedicati e i percorsi privi di barriere architettoniche;
• nel continuo miglioramento della comunicazione, in ottica di equità ed inclusione;
• nella sensibilizzazione del corpo docente alle tematiche legate alla disabilità e ai DSA.
Eliminare le barriere vuol dire anche:
• potenziare i servizi di placement per supportare l’inserimento lavorativo di studenti e studentesse con disabilità;
• porre attenzione ai servizi rivolti ai/alle colleghi/e disabili, monitorando la qualità dell’inclusione nel contesto lavorativo; servono software adatti, dobbiamo offrire la sintesi vocale, garantire il funzionamento di tutti gli ascensori, rendere disponibili e individuabili con chiarezza i posteggi per disabili, le rampe, anche quelle temporanee, per consentire l’accesso a tutte le aree dell’Ateneo.
• Incentivare la partecipazione attiva di tutti/e alla vita dell’Ateneo.
Ambiente, energia, trasporti e iniziative green
Per rafforzare l’impegno dell’Ateneo in materia di sostenibilità ambientale, intendo promuovere la creazione di un Green Office (www.greenofficemovement.org/), un modello già adottato con successo in numerose università europee e premiato dall’UNESCO. Si tratta di una struttura di supporto alle strategie di sostenibilità, per il monitoraggio, misurazione e rendicontazione delle azioni di sostenibilità e degli impatti delle stesse: in particolare, sarebbe di supporto alla partecipazione a ranking di sostenibilità (es: Greenmetric, THE impact) e per la redazione del rapporto di sostenibilità.
Un Green Office ci consentirebbe di entrare in un network internazionale che può dare accesso a finanziamenti per iniziative di sostenibilità e per attività di ricerca sui temi dell’Energia, dell’Ambiente, dei Rifiuti, dell’Acqua, dei Trasporti e, in generale, dell’Economia circolare. Il coordinamento con il Centro Interdipartimentale Energia, Ambiente, Trasporti sarà cruciale per garantire l’efficacia di queste iniziative.
Nello specifico, ritengo sia importante affiancare le linee di priorità tecnica con un’azione di comunicazione e sensibilizzazione verso tutta la comunità universitaria.
In particolare, verrà creato un Tavolo del Verde che sensibilizzi sulle diverse tematiche legate al verde, sia nel Polo di Trieste che nei Poli del Territorio, con il coinvolgimento degli esperti che lavorano presso il nostro Ateneo. Nel nostro campus ci sono delle agorà bellissime con un potenziale enorme, che possiamo trasformare in luoghi fruibili creando aree di aggregazione che rendano lo spazio partecipato: creiamo ad esempio aree relax con arredi sostenibili e zone di coworking all’aperto per migliorare la qualità della vita in Ateneo.
Sensibilizziamo e coinvolgiamo gli studenti e le studentesse nelle attività di Energy Management e di gestione ambientale in Ateneo. In particolare, valutiamo l’adesione, come è già stato fatto in altri Atenei, a una Comunità Energetica Rinnovabile per abbattere i costi energetici.
Ideiamo e realizziamo con gli studenti progetti di sostenibilità nel Campus, dove la sostenibilità rappresenta una delle leve di innovazione del futuro piano strategico. Di seguito sono proposti alcuni esempi.
• Cancelliamo il grigio che caratterizza molte zone del Campus, sia all’interno che all’esterno degli edifici, e ridiamo vita agli spazi verdi promuovendo iniziative per aumentare la biodiversità di UniTS come patrimonio di tutta la comunità accademica.
• Realizziamo progetti di riduzione dell’uso della plastica (ad esempio con una BanTheBottle in UniTS) coinvolgendo anche i gestori di bar, mense ecc.
• Potenziamo la raccolta differenziata in tutto il campus.
• Digitalizziamo e dematerializziamo, per ridurre il consumo di carta.
• Sensibilizziamo la riduzione del consumo di energia con campagne di spegnimento della luce, in particolare nelle aule non utilizzate.
• UNITShare: realizziamo progetti di volontariato e a supporto del territorio, incontri e campagne di sensibilizzazione con gli Alumni (give back), con gli Enti e le Aziende del territorio, coinvolgendo tutta la comunità universitaria.
• Organizziamo giornate di Green Volunteering, ovvero programmi di volontariato ambientale (es. giornate di pulizia, messa a dimora di alberi e arbusti), che oltre agli studenti e studentesse potrebbero essere aperte a tutto il personale universitario.
• Proponiamo ogni anno un Hackathon sulla sostenibilità, con sfide accademiche tra studenti e studentesse per sviluppare soluzioni innovative su mobilità sostenibile, economia circolare, gestione dei rifiuti, cambiamento climatico, ecc.
• Introduciamo un Badge di sostenibilità legato al calcolo dell’impronta ecologica dello studente e studentessa nel corso della sua vita universitaria, con un sistema di crediti/badge digitali per studenti e studentesse (ma può essere esteso anche al personale) che partecipano ad attività o progetti green.
• Rendiamo gli studenti e studentesse consapevoli della grande biodiversità presente nel nostro Ateneo, organizzando visite alle aree dove questa è maggiormente presente (orto botanico, Monte Valerio, San Giovanni) affinché gli stessi studenti possano contribuire ad identificarla e valorizzarla, anche con un approccio di Citizen Science (vedi Sezione Impatto Pubblico e Sociale | Terza Missione), e dove possano comprendere gli importanti servizi ecosistemici che questa offre.
Comunità universitaria
Sostenibilità significa anche valorizzare la nostra comunità universitaria, che vive anche attraverso le associazioni studentesche, il Coro e Orchestra dell’Università di Trieste (portale.units.it/it/servizi/vivere-universita), il Comitato per lo sport universitario e il Centro Universitario Sportivo (CUS). Le iniziative organizzate da queste realtà sono componenti essenziali della vita universitaria.
Per questo motivo, intendo promuovere una maggiore sinergia per incentivare l’integrazione e la partecipazione ad iniziative legate allo sport, alle professioni future, all’internazionalizzazione, alle attività ricreative rivolte al personale, ai valori sociali e al volontariato, nonché al rafforzamento dei legami con gli Alumni (si veda a tale proposito la Sezione Studenti e Studentesse).