Donata Vianelli

86 Riqualificazione delle aree esterne Nel novembre 2023 è stato approvato in Consiglio di Amministrazione un Masterplan per la riqualificazione delle aree esterne del Campus di Piazzale Europa, con la definizione del primo e secondo lotto. Come riportato nel documento, le scelte fatte mirano a “Aumentare il senso di appartenenza, dando riconoscibilità agli spazi; risolvere problemi logistici e funzionali legati agli attuali assetti; controllare e migliorare la gestione degli accessi al Campus, con un nuovo sistema centralizzato di barriere mobili automatiche bidirezionale; porre il pedone al centro, il traffico automobilistico essendo secondario e di supporto; percorsi pedonali accessibili e pienamente fruibili; sostenibilità: permeabilità del suolo, illuminazione compatibile con efficientamento energetico, punti di ricarica per mezzi elettrici; Wayfinding: un facile orientamento per gli utenti, attraverso l’utilizzo di segnaletica verticale e orizzontale accessibile ed inclusiva; socialità e studio: supportare momenti di svago e relax, consumare pasti, socializzare, studiare, fare attività fisica all’aria aperta, condurre attività culturali e di aggregazione.” Tuttavia, il Masterplan degli spazi aperti viene definito come un documento di “pianificazione dinamica, a grande scala e a lungo termine” che dovrebbe servire da guida alle azioni future. Per ora vengono identificate le seguenti azioni potenzialmente realizzabili: “sistema dei varchi, organizzazione di stalli e percorsi, protezione degli ingressi agli edifici (pensiline e/o bussole), smoking area, gestione e ottimizzazione dei punti di raccolta dei rifiuti, valorizzazione spazi di aggregazione”. Dovremo quindi valutarlo con attenzione per stabilire non solo le priorità di azione futura ma anche la loro sostenibilità. Manutenzione e sicurezza Investiremo di più in manutenzione ordinaria e straordinaria, con adeguate risorse finanziarie e di personale, ma nello stesso tempo dovremo avere visione e mettere in atto una progettualità attuativa, che dovrà anche consentirci di continuare a investire per ridurre i costi di manutenzione e, in particolare, quegli interventi d’urgenza che ci portano poi ad affrontare costi superiori a quelli di una gestione ordinaria. Sarà fondamentale investire sul miglioramento costante dell’efficienza in tutti gli edifici. Inoltre, investiremo ulteriormente sulla sicurezza, grazie ad un continuo monitoraggio degli edifici, implementando le informazioni con cartellonistica in italiano e in inglese, con la formazione, ecc. In quest’ambito, dovremo far tesoro proprio delle alte professionalità esistenti nel nostro Ateneo, sia a livello di settore tecnico, che di prevenzione e protezione, nonché di personale docente con forti professionalità sia sul fronte dell’architettura che dell’ingegneria civile. Edilizia universitaria Le università che hanno la capacità di attrarre studenti e studentesse da tutto il territorio nazionale e che hanno saputo sviluppare forti azioni di promozione a livello internazionale conoscono un costante aumento delle iscrizioni. Anche un’università come la nostra, collocata, con riferimento particolare al Polo triestino, in una città a crescente vocazione turistica, non può pensare di crescere attraendo studenti e studentesse da tutta Italia e dal mondo, se non è in grado di offrire anche ospitalità, oltre che percorsi formativi. Peraltro, le difficoltà abitative non sono legate solo agli studenti e alle studentesse, ma anche ai/alle dottorandi/e, ai visiting e ai ricercatori e ricercatrici che iniziano a lavorare nel nostro Ateneo. Ritengo quindi fondamentale impegnarmi nella politica a favore della residenzialità universitaria, che sta assumendo un ruolo sempre più strategico. Dovremo avvalerci degli strumenti di finanziamento disponibili, delle collaborazioni con la Regione e i Comuni, nonché interloquendo con potenziali investitori legati al mondo della residenzialità universitaria (vedasi provider come The Student Hotel, Camplus, ecc.), tenendo sempre in considerazione le esigenze degli studenti e delle studentesse meno abbienti e di quelli/e internazionali che sono più penalizzati/e dalla difficoltà di reperire un alloggio presso i privati. RISORSE E INFRASTRUTTURE /

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