Donata Vianelli

85 gli spazi di ASUGI assegnati in via esclusiva al DSM sono stati nel tempo ben definiti e rappresentano una risorsa fondamentale per l’Università. Al loro interno si svolgono attività amministrative, didattiche e di ricerca, tra cui la Direzione del DSM, il polo didattico, l’aula magna “Rita Levi Montalcini”, il nuovo polo di simulazione, la biblioteca centrale di Medicina con relativi depositi e sale lettura, oltre a numerosi laboratori dedicati alla ricerca clinica e medica dell’Ateneo. In questo contesto si inseriscono le future opere di ampliamento previste per il principale ospedale triestino nei prossimi anni. La governance universitaria che si insedierà avrà il compito di valorizzare, assieme al DSM, le attività di ricerca e formazione, anche ascoltando le necessità dei gruppi di ricerca. Sarà fondamentale concordare con la Direzione Generale di ASUGI un utilizzo ottimale degli spazi ospedalieri, sia condivisi che riservati, con l’obiettivo di massimizzare i benefici per l’Ateneo. In quest’ottica, già da ora si prospettano interventi di razionalizzazione e ampliamento delle attività universitarie nei nuovi edifici in costruzione, in particolare nella nuova palazzina dei servizi e nel campus medico. Parallelamente, sarà essenziale rafforzare ulteriormente la collaborazione con ASUGI per garantire una migliore valorizzazione e distribuzione delle strutture universitarie destinate alla didattica e alla ricerca negli altri poli ospedalieri, favorendo così lo sviluppo delle attività integrate. Ambienti accoglienti e decorosi Oltre all’impegno in investimenti significativi che in questo momento sono già stati per lo più programmati, ritengo che si debba avviare un serio progetto di rivisitazione degli spazi e che vadano considerati, tenendo conto delle priorità, anche progetti finanziariamente meno impegnativi necessari per migliorare la qualità degli ambienti sia a favore del personale docente e tecnico – amministrativo che a favore degli studenti e studentesse, che vivono la maggior parte della loro giornata nelle nostre strutture. Le opere precedentemente descritte verranno infatti realizzate nel corso di diversi anni. Di conseguenza, diventa allo stesso tempo necessario dare una risposta in tempi rapidi a tutta la comunità accademica che vive la giornata lavorativa in contesti che, dal punto di vista degli spazi e dell’edilizia, non sempre garantiscono un livello adeguato di benessere. La comunità accademica chiede dei miglioramenti, anche piccoli, per vivere al meglio il Campus, ma solo talvolta riesce ad avere una risposta concreta in tempi accettabili. Mi impegnerò sulla visione futura, sull’individuazione di aree di socializzazione e ristoro, sul miglioramento degli uffici e su tutti quei micro-miglioramenti di breve periodo che significano benessere, estetica, vivibilità del nostro Campus e di tutte le strutture, anche quelle decentrate. Ricordo a tutti in particolare la situazione di Gorizia, che da anni non ha un bar e non ha una mensa: dobbiamo cambiare questo stato di cose. Così come per altre iniziative e come ho fatto per il mio Dipartimento in questi ultimi anni, utilizzeremo non solo risorse interne ma anche risorse esterne, grazie ad una capillare azione di fundraising, anche per piccoli importi che saranno comunque preziosi per cambiare rotta. Infrastrutture di ricerca e laboratori L’Ateneo deve porsi obiettivi di medio e lungo termine di rinnovamento degli spazi, delle attrezzature e degli strumenti dei laboratori didattici e scientifici. Un grande passo avanti è stato fatto in Ateneo nel 2022 con il Bando Grandi Attrezzature, che è stato però un intervento una tantum. Dobbiamo proseguire in questa direzione e mettere a disposizione della comunità accademica laboratori rinnovati negli spazi e nelle attrezzature. Avere laboratori all’avanguardia rappresenta oggi più che mai lo strumento per differenziarci dalle università telematiche, per promuoverci ai potenziali studenti e studentesse che stanno valutando di iscriversi ai corsi del nostro Ateneo, per mantenere l’eccellenza nella didattica e nella ricerca. Inoltre, proprio le capacità di ricerca potranno favorire crescenti collaborazioni con imprese e istituzioni. RISORSE E INFRASTRUTTURE /

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