Donata Vianelli

80 sioni di concorso nazionali e locali (commissioni ASN, se a seguito dell’imminente riforma esisterà ancora, ma anche commissioni nei concorsi locali), perderà forza nei progetti di ricerca nazionali e internazionali. Il reclutamento deve quindi dare rilievo anche a questo livello, per valorizzare quei/ quelle docenti che hanno dimostrato capacità di avere un ruolo trainante, di guida nel proprio ambito di ricerca. Ruolo del Consiglio di Amministrazione nel reclutamento Come già previsto nella nostra e nella maggior parte delle università italiane, una percentuale dei punti organico sarà a disposizione del Rettore che, in condivisione con gli organi accademici, proporrà alcune chiamate e/o progressioni. Dovremo tuttavia valutare, nel caso in cui i punti organico fossero ridotti di molto rispetto l’attuale, se diminuire questa percentuale (che oggi è del 30% sul totale assegnato all’Ateneo) per lasciare più punti organico ai Dipartimenti. Nell’immediato, ritengo che nei prossimi mesi il Consiglio di Amministrazione (CdA) dovrà affiancare i Dipartimenti ponendo particolare attenzione ai giovani ricercatori e ricercatrici che sono o stanno entrando in una situazione di precariato. L’innesto di risorse ricevute negli anni scorsi sta infatti generando gravi situazioni di precariato a livello nazionale e il nostro Ateneo non ne è escluso. In generale, oltre ad affrontare quella che oggi io definirei l’emergenza giovani, proporrò al CdA i criteri già oggi utilizzati nella distribuzione delle risorse tra Dipartimenti, con alcune opportune modifiche, e utilizzare i punti organico a disposizione per: • Valorizzare specifiche aree strategiche per la crescita dell’Ateneo. • Rispondere a esigenze che sono a cavallo di più dipartimenti: queste esigenze, che potranno essere presentate congiuntamente dai dipartimenti, verrebbero coperte in toto dall’Ateneo (fatto salvo, nel caso di RTT, degli 0,2 punti organico legati all’eventuale passaggio a PA che verranno coperti dal Dipartimento di affiliazione). • Soddisfare alcune urgenze che dovessero manifestarsi in Ateneo e che potrebbero compromettere l’offerta didattica di uno o più Corsi di studio con elevata numerosità di studenti e studentesse. Reclutamento del personale amministrativo, scientifico – tecnologico, bibliotecario e dei collaboratori esperti linguistici Analogamente, come già ampiamente approfondito nelle sezioni di questo documento dedicate al Personale e all’ Organizzazione, il reclutamento del personale amministrativo, scientifico – tecnologico, bibliotecario e dei collaboratori esperti linguistici è molto importante. Nell’assegnazione dei punti organico e nell’individuazione della procedura più idonea in relazione alla professionalità da reclutare, si presterà particolare ascolto e attenzione alle necessità nei diversi settori della struttura organizzativa, avendo ben chiara la visione futura in termini di organizzazione del nostro Ateneo. È infatti importante ricordare che solo una macchina amministrativa che funzioni, sia nell’amministrazione centrale che nei dipartimenti, nei laboratori, nelle biblioteche e nel Centro Linguistico di Ateneo può consentire al personale docente di fare ricerca, didattica e terza missione, di più e meglio. Un reclutamento esterno di qualità parte dal modo in cui sono impostati e organizzati i concorsi, che andranno finalizzati alle necessità delle strutture con una profilazione mirata all’inserimento di professionalità e livelli adeguati, anche con prove pratiche selettive, là dove necessarie, e con una pianificazione attenta dei tempi di assunzione. Inoltre, sarà fondamentale implementare un sistema raffinato di onboarding per le nuove assunzioni, anche utilizzando strumenti digitali a supporto delle Risorse Umane, che possano garantire una più immediata integrazione, un maggiore coinvolgimento, il completamento di moduli formativi specifici, sia di tipo trasversale che ad hoc per singoli settori / uffici, ecc. RISORSE E INFRASTRUTTURE /

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