Donata Vianelli

56 Ritengo che i processi organizzativi debbano fondarsi sui principi ispiratori di qualità, benessere, semplificazione, collaborazione, correttezza, efficacia ed efficienza, rispetto e ascolto. In questa prospettiva: • È fondamentale operare scelte condivise per rafforzare la motivazione e creare benessere organizzativo, in un ambiente accogliente e inclusivo dove le persone devono sentirsi parte di un gruppo coeso e di un progetto comune. Questo si ottiene, per citare solo alcuni esempi, consentendo alle persone di svolgere funzioni e occupare ruoli nei quali possono mettere a massimo frutto le loro competenze, riorganizzando il lavoro, e facendo sentire i neo – assunti parte del nostro Ateneo fin dal primo giorno con un accoglimento e una formazione adeguata ( vedi anche Sezione Personale) • È fondamentale promuovere indagini sul benessere organizzativo e restituirne i risultati per poi utilizzarle come punto di partenza per rinnovare un’organizzazione che si deve basare sulla cultura della centralità della persona, dove la motivazione è una delle leve principali. L’obiettivo sarà quello di stabilizzare le attività di monitoraggio sul benessere lavorativo grazie a rilevazioni e report sui dati allo scopo di orientare le azioni da intraprendere. • L’organizzazione deve stimolare a tutti i livelli il proliferare di idee, deve favorire un atteggiamento proattivo e costruttivo, con una condivisione di best practice che possono essere estese nelle diverse strutture dell’Ateneo, rafforzando la comunicazione interna. • È importante che a tutti i livelli organizzativi ci sia una cultura del servizio che porti l’organizzazione a svolgere procedure che abbiano come obiettivo principale la risposta ai bisogni dell’utenza interna ed esterna. • L’organizzazione deve supportare la strategia e il raggiungimento degli obiettivi: in particolare, collegare l’organizzazione agli obiettivi strategici e operativi significa dare consapevolezza di fini a tutti, dando senso al lavoro di ognuno di noi. • Dobbiamo introdurre una cultura della semplificazione nel rispetto della normativa: considero l’eccesso di burocratizzazione uno spreco di denaro pubblico e la principale causa della perdita di focalizzazione sul raggiungimento degli obiettivi del personale sia docente (con particolare riferimento alla ricerca) che tecnico-amministrativo. • I processi e i flussi vanno analizzati, mappati, snelliti, vanno evitate replicazioni e doppi passaggi, vanno introdotti elementi di flessibilità e semplificazione di alcune procedure che assorbono l’energia di molti uffici, e vanno create connessioni sinergiche che garantiscano il coordinamento. In particolare, l’ottimizzazione dei processi passa attraverso processi e flussi condivisi tra i diversi uffici centrali e tra CULTURA ORGANIZZATIVA ORGANIZZAZIONE /

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