59 Fondamentale sarà anche stabilire a priori quali siano le finalità per cui si ritiene opportuno intraprendere una eventuale riorganizzazione, senza dimenticare che si tratta di processi complessi, che richiedono molte energie e impegno, e i cui risultati si possono cogliere soltanto a distanza di anni. In termini di tempistiche, la nuova governance inizierà a discuterne ampiamente con i direttori già nei primi mesi, per condividere con loro un eventuale percorso istruttorio (da formalizzarsi con gli obbligatori passaggi negli OOAA), pensando che il rinnovo dei direttori dovrebbe avvenire avendo già fatto una valutazione di fattibilità e quindi definito possibili scenari, in modo che i futuri candidati direttori/direttrici possano proporsi al loro corpo elettorale come i futuri gestori/traghettatori di dipartimenti eventualmente da ridefinirsi nella loro natura. 2) Rinnovare la centralità dei Dipartimenti e creare una rete inter-organizzativa, tra Dipartimenti e Amministrazione centrale e tra gli stessi Dipartimenti con l’obiettivo di: • favorire la condivisione di buone pratiche rispettando l’autonomia; • favorire la circolazione delle informazioni; • condividere risorse, infrastrutture e servizi; • coordinare, nel rispetto delle specificità di ogni Dipartimento, i vari processi amministrativi; • fare rete, all’interno di un sistema strategico solido, per generare economie di integrazione. A tale proposito, particolare attenzione va posta al raggiungimento di un adeguato equilibrio tra centralizzazione / decentralizzazione delle attività tra Ateneo e Dipartimenti, in quanto dovremo essere particolarmente attenti che la completa centralizzazione di alcune attività non produca rallentamenti. 3) Rafforzare i Dipartimenti, con un coinvolgimento costante dei Direttori e Direttrici nella governance di Ateneo, per garantire la massima condivisione delle scelte, e garantendo ai Dipartimenti risorse finanziarie e personale tecnico e amministrativo, entrambe risorse fondamentali per garantire la sostenibilità dei processi. 4) Le attività nei Dipartimenti sono complesse e diversificate. Servono competenze molto ampie e approfondite su una pluralità di temi che richiedono procedure articolate e gravose per il personale. È quindi importante valorizzare il ruolo del personale tecnico-amministrativo, anche con la possibilità di eventuali inserimenti di Personale di Elevata Professionalità. RUOLO DEI DIPARTIMENTI ORGANIZZAZIONE / Assieme agli Organi di governo, sarà necessario adoperarsi per rafforzare la centralità strategica e operativa dei nostri Dipartimenti. Nei Dipartimenti si fa ricerca, didattica e terza missione: sono il luogo universitario conosciuto, frequentato e vissuto quotidianamente da docenti, personale tecnico-amministrativo, studenti e studentesse. Essi devono essere considerati Centri Istituzionali e non Centri di Servizio, ma soprattutto non “strutture periferiche”. Considero dunque fondamentale, all’inizio del mio sessennio rettorale: 1) Stimolare una riflessione sull’eventuale riorganizzazione dei dipartimenti. Questa necessità, che nasce da una sentita esigenza da parte di alcune aree di rispondere a un contesto che richiede maggiore interdisciplinarità e nuove collaborazioni tra aree scientifiche, richiede un approfondimento e una ricognizione che coinvolga tutte le componenti dei dipartimenti, per valutarne la fattibilità e l’impatto complessivo sui costi amministrativi.
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