22 DIDATTICA / Attrattività dell’offerta formativa L’Ateneo deve proporre un’offerta formativa di primo, secondo e terzo livello ampia e innovativa, in linea con la visione strategica dell’Ateneo e dei Dipartimenti. Nel raggiungimento di tale obiettivo deve essere garantita la sostenibilità in termini di docenza, di qualità della didattica e di presenza di adeguati spazi, strutture e servizi. In generale l’offerta formativa dovrà puntare su internazionalizzazione, multidisciplinarità, innovazione, specializzazione e competenze trasversali, anche per aumentare l’attrattività dei corsi di studio. L’acquisizione di competenze particolarmente ricercate nel mondo del lavoro, quali quelle legate alle competenze digitali ( si veda Sezione Transizione Digitale), alla capacità di gestire soluzioni innovative, all’imprenditorialità, alla leadership, alla cultural intelligence e alla sostenibilità, arricchirà il curriculum di studenti e studentesse. Soprattutto sul tema delle competenze trasversali, ma non solo, si intende sviluppare ed estendere l’offerta extracurricolare associata a certificazioni digitali in modo da renderla disponibile anche a esterni in ottica di Life Long Learning (LLL). Andrà incentivato l’utilizzo di Open Badge, quali certificazioni digitali attestanti competenze e conoscenze acquisite. Gli studenti e le studentesse non solo potranno inserire nel loro curriculum questi certificati digitali ed essere più visibili nel mondo del lavoro, ma anche si avvicineranno alla logica del LLL, poiché verranno stimolati ad acquisire nel tempo nuove certificazioni. Si pensi alla recente positiva esperienza dell’Open Badge in “Health Humanities. Cultura umanistica per le scienze della salute e le pratiche della cura”, realizzata dal DSM e dal DISU. Analogamente, un’opportunità sulla quale sta già lavorando l’Ateneo in termini di regolamento, è quella delle microcredenziali, ovvero certificazioni digitali più strutturate rispetto gli Open Badge che attestano, attraverso percorsi di apprendimento brevi e focalizzati, il possesso di competenze specifiche. Anche in questo caso, tali proposte possono rispondere alle esigenze del mondo del lavoro e a quelle della formazione continua (LLL). La sostenibilità dei corsi andrà sempre attentamente valutata, soprattutto in relazione al numero dei curricula offerti che in alcuni casi dovranno essere razionalizzati. Se il numero di iscritti è limitato, dovremo sempre valutare il ruolo strategico del CdS anche in relazione al territorio, alla società e all’educazione culturale di base delle giovani generazioni. Inoltre, nei casi di corsi con un numero limitato di iscritti ma con elevate richieste dal mondo del lavoro, si proporranno partnership atte a favorire borse di studio, progettualità e strette collaborazioni con enti e aziende esterne. Sperimentare forme di didattica multidisciplinare e interdisciplinare sarà uno degli obiettivi che ritengo dovrà essere perseguito soprattutto per rendere ancora più attrattivi alcuni percorsi magistrali. Se da un lato è importante rispettare la specializzazione senza annacquare le competenze di ATTRATTIVITÀ, INTERNAZIONALIZZAZIONE E QUALITÀ DELL’OFFERTA FORMATIVA
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